MALASANITA’

Responsabilità medica: omicidio colposo e nesso causale

La Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, del 4 marzo 2020, n. 10175, ribadisce i criteri che il giudicante deve seguire nell’accertamento della causalità omissiva nei reati colposi omissivi impropri.Leggere di più


Cassazione penale. Responsabilità Medica: morte del feto in travaglio è omicidio colposo

Cassazione penale. Responsabilità Medica: morte del feto in travaglio è omicidio colposo

La Suprema Corte, con la Sentenza del 20 giugno 2019 , n. 27539, pone l’accento sul momento del decesso del feto al fine di individuare la corretta fattispecie di reato. Leggere di più


Responsabilità del sanitario: mancata visita domiciliare urgente a paziente malato terminale.

La Corte di Cassazione Penale, Sezione VI, del 2 marzo 2020, n. 8377, conferma l’orientamento giurisprudenziale in base al quale il sanitario, in servizio di guardia medica, risponde del reato di rifiuto di atti d’ufficio qualora non intervenga tempestivamente alla richiesta di intervento domiciliare urgente ma si limiti alla somministrazione telefonica. Leggere di più


Vademecum Malasanità

La malasanità purtroppo è sempre più una piaga sociale per il nostro Paese: a farne le spese è chi pensando di risolvere i problemi di salute propri o delle persone care, ha avuto a che fare con la sanità, pubblica o privata, subendo, direttamente o indirettamente, un danno.Leggere di più


Malasanità. Danno patrimoniale futuro come rendita vitalizia. Ammessa la risarcibilità del danno da lesione parentale a congiunto non convivente (Trib. Milano, Sentenza 27.012015)

La sentenza in commento, resa dalla prima sezione del Tribunale di Milano in materia di responsabilità medica, si segnala per l’importanza delle innumerevoli questioni affrontate in punto di risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, subito da una paziente vittima di una lesione macropermanente e dai suoi prossimi congiunti.Leggere di più


Malasanità. Responsabilità medica e onere della prova. Il paziente deve allegare l’inadempimento qualificato (Tribunale civile di Roma, sentenza del 30.04.2015)

Con la sentenza in commento il Tribunale di Roma, al fine di chiarire ulteriormente la consistenza dell’onere della prova delle parti nei giudizi aventi ad oggetto la responsabilità medico-sanitaria, ha fissato il principio secondo cui è “onere del presunto danneggiato (di) indicare non genericamente quale sia l’inadempimento qualificato che si addebita al medico e/o alla struttura nosocomiale”.Leggere di più


Risarcimento per malasanità in 4 mesi

A fine 2014 si è rivolta al nostro studio la Sig.ra A.D.B. lamentando un danno causato dalla negligenza degli ortopedici della Ausl di Chieti nell’esecuzione di un intervento chirurgico a causa di una frattura del polso.

Dopo aver iniziato un procedimento ex art. 696bis, e dopo le operazioni peritali a mezzo del Consulente Tecnico d’Ufficio scelto dal Giudice, si è riusciti, in soli 4 mesi a raggiungere una conciliazione con l’Azienda ospedaliera e far avere un pieno risarcimento alla nostra Cliente.

Una particolarità del caso concreto è, oltre alla velocità dell’avvenuto risarcimento, il fatto che, nonostante il danno riguardasse una lesione c.d. micropermanente, per il relativo risarcimento si sono potute utilizzare le tabelle del Tribunale di Milano, molto più alte rispetto a quelle previste dal Codice delle Assicurazioni Private.