RESPONSABILITA’ MEDICA

Responsabilità medica: omicidio colposo e nesso causale

La Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, del 4 marzo 2020, n. 10175, ribadisce i criteri che il giudicante deve seguire nell’accertamento della causalità omissiva nei reati colposi omissivi impropri.Leggere di più


Cassazione penale. Responsabilità Medica: morte del feto in travaglio è omicidio colposo

Cassazione penale. Responsabilità Medica: morte del feto in travaglio è omicidio colposo

La Suprema Corte, con la Sentenza del 20 giugno 2019 , n. 27539, pone l’accento sul momento del decesso del feto al fine di individuare la corretta fattispecie di reato. Leggere di più


Vademecum Malasanità

La malasanità purtroppo è sempre più una piaga sociale per il nostro Paese: a farne le spese è chi pensando di risolvere i problemi di salute propri o delle persone care, ha avuto a che fare con la sanità, pubblica o privata, subendo, direttamente o indirettamente, un danno.Leggere di più


Corte di Cassazione: il Giudice ha l’obbligo di motivare sulle risultanze della consulenza tecnica d’ufficio (CTU) in caso di critiche specifiche nel merito.

La Corte di Cassazione, terza sez. civ., con sentenza n. 8460, pubblicata il 5 maggio 2020, ha cassato con rinvio la sentenza impugnata della Corte d’Appello di Ancona, n. 1167/2017, ristabilendo la corretta logica che dovrà seguire stavolta il giudice di merito, al quale sarà rinviata la questione, nel rendere nuova motivazione, in maniera espressa e puntuale, con riguardo alle critiche sollevate dal consulente tecnico di parte (CTP) avverso le conclusioni della CTU.Leggere di più


Malasanità: maxi-risarcimento da 1 milione di euro

Si è chiusa con un conciliazione tra la famiglia di un minore e l’assicurazione della Asl una vicenda drammatica iniziata nel 2010 con un parto ritardato di svariate ore che, insieme ad altre negligenze del Reparto di Ginecologia ed Ostetricia, ha provocato la nascita di una bambina con un forte ritardo psico-motorio ed attualmente portatrice di una invalidità del 100%.Leggere di più


Responsabilità medica e consenso informato: il buon esito di un intervento non compensa la “perdita” del paziente di valutare un’alternativa (Cass. Civile n. 12205/2015).

Con la sentenza in commento la Cassazione è tornata ad occuparsi di responsabilità medica con particolare riguardo alla fonte, alla struttura e alle connesse implicazioni del diritto al consenso informato, fissando il principio secondo cui possono esservi danni risarcibili anche nel caso in cui l’atto medico non assentito non abbia recato danno alla salute del paziente.Leggere di più


Responsabilità medica: è risarcibile anche il dolore se provocato dal ritardo informativo del medico (Trib. Firenze, Sentenza n. 2594 del 4.09.2014)

Il Tribunale di Firenze, con sentenza 2594 del 4 settembre 2014, fissa il principio secondo il quale “il medico che incorre in errore professionale per essersi reso conto del distacco di un frammento della componente protesica con grave ritardo rispetto all’evento (in quanto già visibile chiaramente dalle radiografie effettuate a seguito dell’intervento), causando un dolore aggiuntivo al paziente e costringendolo ad una nuova operazione, deve risarcirlo del danno subito per la persistente sintomatologia dolorosa”.Leggere di più


Obbligo di motivazione rafforzata del giudice dell’appello e responsabilità medica per errore diagnostico. (Cass. Penale, Sez. IV, 21243/2015)

La sentenza commentata affronta alcuni aspetti di grande rilievo di cui si offre di seguito un’analisi.

Il primo concerne l’obbligo di motivazione rafforzata che grava sul giudice dell’appello nell’ipotesi in cui proceda a riformare, anche se parzialmente, una sentenza assolutoria di primo grado.Leggere di più


Malasanità. Danno patrimoniale futuro come rendita vitalizia. Ammessa la risarcibilità del danno da lesione parentale a congiunto non convivente (Trib. Milano, Sentenza 27.012015)

La sentenza in commento, resa dalla prima sezione del Tribunale di Milano in materia di responsabilità medica, si segnala per l’importanza delle innumerevoli questioni affrontate in punto di risarcimento del danno, patrimoniale e non patrimoniale, subito da una paziente vittima di una lesione macropermanente e dai suoi prossimi congiunti.Leggere di più


Malasanità. Responsabilità medica e onere della prova. Il paziente deve allegare l’inadempimento qualificato (Tribunale civile di Roma, sentenza del 30.04.2015)

Con la sentenza in commento il Tribunale di Roma, al fine di chiarire ulteriormente la consistenza dell’onere della prova delle parti nei giudizi aventi ad oggetto la responsabilità medico-sanitaria, ha fissato il principio secondo cui è “onere del presunto danneggiato (di) indicare non genericamente quale sia l’inadempimento qualificato che si addebita al medico e/o alla struttura nosocomiale”.Leggere di più